LAMICOLOR
VISUALIZER
Configuratore materico generativo · Lamicolor × Altamente
Un motore
distribuito
Dietro l'anteprima istantanea non c'è un'immagine precalcolata: ogni composizione viene generata on-demand da un servizio remoto e restituita all'interfaccia in pochi secondi. Le immagini 4K vengono sincronizzate in tempo reale via FTP verso lo storage pubblico, mentre una coda asincrona assorbe i picchi di richieste senza mai bloccare l'interfaccia dell'utente.
Dentro il motore
AI Fine-tuning — Imagen 3 Pro
Modello ottimizzato per rispettare luci, ombre e prospettiva dell'ambiente originale quando applica un nuovo decoro.
Watermarking dinamico
Script Python che applica il marchio in fase di export, calibrato su dimensione e contrasto di ogni render.
State management chirurgico
Logica JS che valida in tempo reale le combinazioni di superfici, bloccando gli abbinamenti non producibili.
Testing con Puppeteer
Suite automatizzata che verifica ogni flusso di generazione prima del rilascio in produzione.
Permessi granulari
Ruoli distinti tra galleria pubblica e pannello Admin, con visibilità e azioni differenziate.
Pipeline in produzione
Dal prototipo al deploy: componenti disaccoppiati, pronti per crescere con nuove collezioni.
Oltre il render
Integrazione di script analytics proprietari per tracciare i trend sui materiali scelti: quali decori vengono generati di più, per quale ambiente, e in quali combinazioni. Dati reali per orientare le prossime collezioni.
Nascondere
la complessità
Il catalogo Lamicolor conta centinaia di finiture reali. Riversarle tutte sullo schermo avrebbe paralizzato l'utente. Abbiamo scomposto la configurazione in un flusso guidato a step — Ascolto → Configurazione → Generazione — dove ogni superficie dell'ambiente (Top, Basi, Pensili) si sblocca una alla volta.
Accordion dinamici raggruppano le finiture per superficie, con un sistema di ereditarietà intelligente: se l'utente non sceglie un decoro per le Basi, lo eredita automaticamente dai Pensili. Meno decisioni, meno abbandono. Spazi bianchi editoriali fanno respirare 277 referenze senza farle sembrare un magazzino.