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Una grossa perdita di opportunità.
Questa è la definizione data all’utilizzo più comune delle pagine di ringraziamento.

Per la stragrande maggioranza vengono implementate a fini di conferma di un’azione e per il relativo tracciamento, ma sono completamente trascurate in termini qualificazione ulteriore del contatto o del cliente.

Come massimizzare la visita della Thank You Page quindi?

Dal mio punto di vista non esiste un modo giusto o sbagliato, ma piuttosto domande da farsi: dato il contesto dell’azione appena conclusa, come si può supportare la persona che visita la pagina e fornirgli valore aggiunto tangibile, sia in maniera diretta che indiretta?

Alcuni casi pratici che personalmente ho trovato molto utili ed efficaci, sia come utente, sia come marketer.

1 – LA LISTA DELLE RISORSE
Fornire alla lead una lista delle più importanti risorse disponibili sul proprio sito (link utili, podcast, articoli) e guidarli a cosa succederà subito dopo.

Esempio: sottoscrizione alla newsletter di un blog di digital marketing.
In Thank You page troviamo un messaggio di ringraziamento, spiegando che ogni settimana verrà inviato un nuovo articolo/video via email. Accanto al messaggio, inseriamo una playlist dei migliori episodi del Podcast e un ebook con gli articoli più letti

2 – DIMINUIRE IL TIME LAG TRA GLI ORDINI
Il percorso dell’utente da sconosciuto a cliente fedele è fatto di milestones. Al raggiungimento di ogni milestone, coloro che visitano il nostro sito si trasformano in qualcosa di differente. Da visitatori a lead. Da lead a clienti. Da “first-time buyers” a “repeat buyers”. In media nell’e-commerce si considera un cliente fidelizzato dopo circa 3 ordini. Questa è la soglia dopo la quale il cliente verosimilmente tende a tornare sul nostro ecommerce organicamente, senza aver bisogno della nostra spinta.

Esempio: nella pagina di conferma dell’ordine, possiamo inserire un voucher code o un’offerta su un prodotto specifico a tempo. Possiamo inserire un countdown direttamente in pagina, in modo che l’ordine venga concluso nel giro di x secondi, senza abbandonare la sessione (un’offerta una tantum, accessibile solo in quel momento), oppure offrire un codice sconto da utilizzare entro i prossimi X giorni.

3 – INCREMENTARE L’AOV
Aumentare l’average order value del cliente e quindi la nostra capacita di spesa per acquisire un nuovo utente

Esempio: Nella Thank you page di un ecommerce, inseriamo un upsell di un prodotto che si posiziona su un gradino superiore della value ladder o cross-sell di un prodotto complementare o di supporto al primo

4- GENERARE SOCIAL SHARE O SOCIAL PROOF
Dopo il download di una risorsa gratuita, l’accesso ad una community o l’ottenimento di un privilegio (come uno sconto sconto o un premio), le barriere psicologiche si sono allentate, si è acquisita l attenzione della persona che sta dall’altra parte dello schermo e si è generato interesse per il brand.
Questo è il momento migliore per fare leva sulla soddisfazione dell’utente, in quanto sarà più incline ad effettuare un’ulteriore azione una volta che ha già effettuato una scelta.
Possiamo strategicamente inserire una call to action di social share o la richiesta di una review.

Esempio: dopo aver dato all’utente accesso ad un programma riservato, una community o aver concluso l’acquisto di un prodotto ecommerce, nella thank you page andremo a chiedere al cliente di condividere con i propri amici, incentivandolo attraverso l’entrata gratuita nel nostro loyalty program.

5 – RICHIEDERE UN REFERRAL
Nel caso di prodotti appena lanciati, software o ecommerce, un programma di referral consente di incrementare esponenzialmente il numero di utenti/clienti seguendo la logica del coefficiente virale (numero di clienti che abbiamo * numero medio di referrals generati da ognuno * conversion rate medio di ogni referral in cliente).
Ha senso quindi inserirlo proprio quando l’utente è propenso a suggerire un amico perché estremamente soddisfatto del servizio o prodotto ricevuto, ovvero nella thank you page seguente il suo acquisto.
Esempio: nel caso di un ecommerce può avvenire subito dopo aver chiuso un ordine che abbia un order value significativo. Oppure dopo aver aperto un account con una società di servizi ed aver terminato il welcome process.

Dato che in questi casi solitamente il processo decisionale richiede tempo e valutazione, se l’utente ha deciso di convertire, sarà verosimilmente più predisposto a condividere con il suo network.
La logica è molto simile a ciò che accade con le richieste di rating all’interno delle App – nella maggior parte dei casi vengono richieste proprio quando l’utente ha concluso con successo una certa azione. Pensiamo ad Uber e alla richiesta di rating del driver immediatamente dopo essere stati portati a destinazione.

6 – PROPORRE UNA SURVEY PER ACQUISIRE INFORMAZIONI
Al termine di un processo di conversione, potremmo avere l’interesse a raccogliere maggiori informazioni sulla nostra customer base. Sopratutto quando siamo appena partiti con il nostro progetto, abbiamo appena lanciato un prodotto o un nuovo servizio sul mercato. In questi casi avremo bisogno di quante più informazioni qualitative possibili, in modo da comprendere meglio a chi ci rivolgiamo e l’esistenza (o meno) del product market fit.

Esempio: possiamo chiedere maggiori informazioni per qualificare l’utente subito dopo il download del Lead Magnet. Per ridurre il più possibile la frizione nella landing page minimizziamo il numero dei campi del form da compilare. Poi, per qualificare ulteriormente la lead, richiediamo informazioni aggiuntive in thank you page attraverso una survey, al termine della quale forniremo all’utente un beneficio (codice di accesso, prenotazione consulenza gratuita, risultato di un test) che lo farà muovere al passo successivo del nostro funnel.

7 – PROMUOVERE UNA PARTNERSHIP
Un altro utilizzo intelligente della nostra pagina di ringraziamento consiste nel promuovere un altro brand (in linea con il nostro) con cui abbiamo stabilito una partnership, al fine di incrementare le revenues tramite affiliate marketing. Ovviamente da fare solo e se esistono i presupposti, ha senso per noi dal punto di vista di branding a condividiamo valori simili a quelli del partner.
Esempio: se offriamo guide turistiche in città d’arte o promuoviamo l’affitto temporaneo del nostro appartamento, possiamo inserire nella pagina di conferma delle offerte di brand partner che offrono servizi terzi aggiuntivi come ristoranti, bar e locali.
Per concludere, un’ultimo punto aggiuntivo che si colloca in una nicchia più precisa.

8 – CONSENTIRE DONAZIONI
Uno degli utilizzi meno frequenti e spesso sottovalutati della Thank You page consiste nell’Inserire la possibilità di effettuare donazioni e per consentire all’utente di sentirsi parte attiva a beneficio di una finalità superiore.
Ha senso farlo quando il nostro prodotto o servizio ha un posizionamento etico e vicino a temi sociali, per poter così rafforzare il “why” del nostro brand.
Da non confondere con investimenti a supporto del business (attraverso piattaforme di crowdfunding o stile Patreon), che seguono invece una dinamica differente.

Questi sono solo alcuni dei modi che possiamo utilizzare – in realtà il limite è solo la fantasia.

Quale utilizzo creativo della Thank You page hai fatto? Quale ha funzionato particolarmente bene?