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Oggi parliamo di attività locali e Facebook ads.
Per prima cosa definiamo le attività locali: sono attività che lavorano con un raggio di azione molto piccolo, massimo 15km dal punto vendita.
Hanno sedi fisiche, hanno servizi abbastanza stabili e definiti e hanno una clientela tendenzialmente fidelizzata e/o fidelizzabile.
Sono gestite da PERSONE, quindi possono creare rapporti UMANI con i propri clienti, cosa che invece i brand nazionali difficilmente riescono a fare.
Il cliente si aspetta di parlare con delle persone, non con un’azienda.
Questa differenza è fondamentale per capire che tipo di strategie sono opportune e come applicarle.

Consiglio numero 1: Non complicarti la vita

Le attività locali sono attività mediamente stabili.
Quello che devi fare è studiare i loro clienti.
Una volta capito chi sono, da dove arrivano, come si comportano e, soprattutto perchè scelgono o dovrebbero scegliere il prodotto o servizio che andremo a promuovere.
Fatto questo dobbiamo fare solo una cosa: Dividere in 3 il processo di acquisto.
Parte 1: dobbiamo capire come farci notare
Parte 2: dobbiamo capire come interessare e convincere l’utente a sceglierci
Parte 3: dobbiamo farlo arrivare in punto vendita.
Per farlo, il modo migliore è strutturare 3 ads diverse:
  1. Ad per interazione su pubblico freddo, localizzato intorno all’attività. Almeno il 50% del budget. No interessi (se l’audience è inferiore a 100mila persone). Testo molto semplice, preferibilmente chiaro e che parta dalle domande degli utenti
  2. Ad per interazione su pubblico che ha interagito in precedenza. 30% del budget. Cerca di risolvere dubbi, mostrare recensioni, creare un rapporto con la tua audience. Usa anche Messenger e Whatsapp come punti di contatto con il cliente dubbioso.
  3. Ad per interazione/messaggi o quello che vi serve per convertire. Messaggio chiaro, audience che ha in precedenza interagito con noi e frequenza da far arrivare almeno a 4. Cercate di non parlare di sconti ma di vantaggi. Chi parte con lo sconto, rischia di perdere posizionamento.

Consiglio numero 2: Avere pazienza.

Le ads locali hanno bisogno di tempo.
Le persone basano la propria vita su abitudini.
Se dobbiamo farle cambiare, facendo addirittura muovere nello spazio gli utenti, ci vuole tempo.
Le ads quindi devono girare costantemente, per mesi se possibile, non per pochi giorni se vogliamo ottenere risultati. Serve budget pubblicitario, che è un INVESTIMENTO e non una spesa.
A livello locale serve attuare il Keep in mind, cioè rimanere nella testa della persone il più possibile. Le campagne spot fatele uscire dalla testa dei vostri clienti.
Se non capiscono o non vogliono spendere, cambiate clienti. Nessuno vi obbliga a fare beneficienza.

Consiglio 3: costruisci un rapporto con i tuoi clienti

Investire e basta è inutile.
Se i tuoi clienti, sia online che offline, non saranno trattati bene, non andrai da nessuna parte.

People will forget what you said, people will forget what you did, but people will never forget how you made them feel.”

— Maya Angelou

Partendo da questa frase, quello che io posso consigliarti è questo:
  • creati una lista di clienti, aggiornali come faresti con degli amici.
  • usa Messenger, Whatsapp, i gruppi Facebook, parla e, soprattutto ASCOLTA. Non essere invasivo, ma raccolta cosa fai dove gli utenti vogliono leggerlo.
Ti faccio un esempio che mi è caro.
Matteo e sua moglie Daniela, su consiglio di Simo, hanno creato un bot per il loro negozio di prodotti per l’infanzia.
Non comunicano in modo commerciale, ma personale, come se fosse proprio Daniela a parlare. Le mamme cercano “amiche” e “consigli” e questo gli viene dato.
Non cercano Amazon quando vanno offline, quindi se comunichiamo otteniamo ottimi risultati.
Bene, queste mamme tendono a tornare in negozio, ad avere qualcosa di cui parlare con Daniela, a creare un rapporto che non è più venditore-cliente ma più simile ad una consulenza.
Se riuscirete a creare qualcosa di simile per le attività che seguite, vedrete che si innescherà un passaparola positivo e troverete clienti meno problematici e più disposti a spendere.
Bene, questi erano i 3 consigli fondamentali, ma siccome sono buono e magnanimo, ve ne do un altro.
Bonus: non investire più di 4h al mese nelle campagne e 4 nei contenuti.
Si, hai capito. Non più di 4h, cioè una alla settimana.
Fare contenuti che non vedrà nessuno è inutile, fare modifiche a campagne che han bisogno di stabilità anche.
E vi dirò di più, 4h al mese sono praticamente 10 minuti al giorno.
E questo è quanto.
Se ci metti di più. vuol dire che non ottimizzi il tuo tempo.
Se ti sembra assurdo, vuol dire che stai perdendo tempo.
Semplice, provato, efficace.
E la cosa più bella sai qual è? Che ti puoi far pagare quanto vuoi per quelle 4h se lavori bene, perchè il cliente sarà felice e soddisfatto.
Qualità, non quantità, as usual.