10 / 100 SEO Score

Forse la domanda ti sembrerà un po’ strana, ma lascia che ti spieghi a cosa mi riferisco.

Partiamo osservando attentamente questo grafico:

app di messaggistica istantanea

app di messaggistica istantanea

Lo schema ritrae il numero di utenti attivi ogni mese sulle principali app di messaggistica. I numeri sono espressi in milioni, quindi quel 2000 in alto a destra significa 2 miliardi di utenti su Whatsapp e quel 1300 indica 1 miliardo e 300 milioni di utenti attivi su Facebook Messenger ogni mese.

I dati sono abbastanza evidenti… Ciascuno di noi, ogni giorno, avvia decine e decine di conversazioni attraverso una chat e trascorre intere ore della sua giornata a messaggiare. Questo modo di comunicare si è radicato così profondamente nella nostra quotidianità che ormai ci viene completamente naturale saltare da una chat all’altra e scrivere su diverse piattaforme anche contemporaneamente.

Ma le app di messaggistica non hanno rivoluzionato (oltre che semplificato) solamente le conversazioni di tipo interpersonale. Negli ultimi anni moltissime aziende (tra cui le più grandi aziende del mondo) le hanno integrate nella propria strategia di marketing.

Hanno seguito una logica molto semplice (ma che ancora pochi mettono in pratica) e che potremmo riassumere facilmente con questa frase:

Non cercare di portare i tuoi utenti dove sei tu, spostati dove sono loro.

L’obiettivo di ciascun brand infatti è creare dei touch point realmente efficaci e capaci di generare risultati (lead, conversioni, vendite, ecc). Per riuscirci, bisogna capire esattamente come e dove i nostri utenti preferiscono entrare in contatto con noi e farci trovare esattamente lì.

I trend parlano chiaro: la chat è la forma di comunicazione preferita dalle persone per interagire con le aziende. Ma pensare di interagire personalmente con ogni singolo utente è da folli. Ecco perché, se non l’hai ancora fatto, dovresti pensare di inserire un chatbot nella tua strategia o in quella dei tuoi clienti. Come saprai, i chatbot sono dei software capaci di simulare una conversazione intelligente con l’utente attraverso una chat.

Si tratta di strumenti polifunzionali, in grado di svolgere in modo totalmente automatizzato tantissime attività: comunicare informazioni, assistere l’utente in un acquisto o nell’attivazione di un servizio, indicare prodotti o semplicemente rispondere a delle domande. Essendo autonomi e attivi 24h, consentono di rispondere in maniera immediata agli utenti che vengono in contatto con noi e aggirare così il famoso scoglio dei 5 minuti entro cui rispondere (dopo il quale le probabilità di trasformare un prospect in un lead diminuiscono di 10 volte).

Il tasso di apertura medio per un messaggio privato è del 98%, circa 5 volte in più rispetto a quello di una mail.

Utilizzare canali di messaggistica come Messenger ci permette di spostare la nostra attenzione sulle persone e rendere il nostro brand umano. Quando conversiamo non siamo utenti, siamo persone. Le persone si sentono in un ambiente intimo e confortevole, dove portare avanti una conversazione one to one che si sviluppa in base alle loro richieste ed esigenze.

La vera rivoluzione risiede proprio in questo cambio di prospettiva.

L’utente non subisce messaggi in maniera invasiva, ma è lui stesso a cercare il contatto con l’azienda e a interromperlo quando vuole, semplicemente cliccando un pulsante.